MARX 21 - TREVISO - 13 NOVEMBRE 2010
per info: federazionepreganziol@gmail.com
La Federazione della Sinistra parteciperà alla Manifestazione Nazionale del lavoro convocata dalla Fiom-CGIL

La Gatorade di Silea chiude i battenti, scarica il volantino: volantino fabbrica gatorade
lo stabilimento, gli operai, la ditta, la protesta, tutto quello che c'è da sapere sulla Gatorade di Silea
Treviso, 25 ago - Il Consiglio di Amministrazione di Pepsico Beverages Italia ha approvato la decisione di procedere quanto prima alla terziarizzazione dell'attivita' di produzione, magazzinaggio e movimentazione dei prodotti Gatorade e Lipton Ice Tea trattati nello stabilimento di Silea, che quindi verra' chiuso. Il sito e' attualmente utilizzato intorno al 60% della sua capacita' e la maggior parte del lavoro viene concentrata da febbraio a giugno, lasciando di fatto le linee produttive largamente inutilizzate per buona parte dell'anno.
Sin dall'acquisizione di Gatorade nel 2002 e di conseguenza dello stabilimento di Silea, l'Azienda ha investito decine di milioni di euro per migliorare la sua competitivita' e sostenibilita'. Anche l'inserimento di Lipton Ice Tea nel 2009 aveva l'obiettivo di aumentare la competitivita' dello stabilimento.
Inoltre, l'attuazione di iniziative volte all'ottimizzazione delle risorse idriche e al risparmio energetico, ottenuto grazie al forte impegno dei lavoratori e della direzione, ha contribuito a ridurre i costi di produzione. Nonostante tutto questo e il grande sforzo fatto dai dipendenti e del management di Silea per ridurre i costi, anche a causa del persistere dell'attuale scenario economico, si e' registrato un rallentamento della crescita dei volumi e una conseguente riduzione della produzione.
Il Consiglio di Amministrazione di Pepsico Beverages Italia ha pertanto preso la difficile decisione di chiudere lo stabilimento di Silea. L'azienda procedera' alla messa in mobilita' di 80 lavoratori per cessazione dell'attivita' produttiva dello stabilimento. Tutte le misure per ridurre l'impatto sociale verranno esaminate nel corso degli incontri con le organizzazioni sindacali.
''Non e' facile intraprendere azioni che incidono sulla vita dei nostri dipendenti e delle loro famiglie - ha dichiarato Massimo Ambrosini Amministratore Delegato Pepsico Italia - Una decisione grave e sofferta, ma purtroppo necessaria per non pregiudicare il futuro della presenza di PepsiCo in Italia. Il nostro prossimo impegno - conclude Ambrosini - sara' quello di trovare insieme alle organizzazioni sindacali le migliori soluzioni per ridurre il piu' possibile l'impatto occupazionale e sociale che questa difficile decisione comporta'.
fdm/mcc/alf
(Asca)

Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della Gatorade di Silea mobilitati per poter ottenere dall’azienda informazioni e garanzie sul loro futuro occupazionale e sulle sorti dello stabilimento.
Non sarebbe in alcun modo tollerabile che l’ennesima multinazionale decidesse unilateralmente di penalizzare decine di lavoratrici e lavoratori trevigiani (di cui ha riconosciuto anche recentemente le capacità e la qualità operativa) per scelte legate all’aumento dei margini di profitto.
E’ inoltre estremamente grave l’atteggiamento della PepsiCo che finora ha negato ogni informazione ai dipendenti e ai loro rappresentanti che hanno il sacrosanto diritto di conoscere le strategie aziendali.
Sarebbe fondamentale un intervento deciso degli amministratori leghisti di Regione e Provincia a tutela di lavoratrici e lavoratori trevigiani, dello sviluppo economico del territorio, della sua dignità. Ci attendiamo ogni tentativo di Zaia e Muraro, magari al grido di “paroni casa nostra”, per impedire quello che sarebbe un ennesimo atto di predoneria contro un territorio e una popolazione che non possono essere considerati “usa e getta” dalle multinazionali di turno.
Da parte nostra tenteremo di garantire il massimo sostegno alla mobilitazione e saremo a disposizione per ogni iniziativa ritenuta utile da lavoratrici, lavoratori e dalle loro rappresentanze.
Stefano Mestriner, consigliere provinciale Federazione della Sinistra
Nicola Atalmi, consigliere comunale Sinistra Trevigiana

(ANSA) - SILEA (TREVISO), 20 AGO - Una manifestazione degli ottanta lavoratori della Gatorade di Silea ha bloccato per alcune ore il traffico sulla Treviso-Mare. Il corteo e' stato organizzato dai sindacati per protestare contro la decisione dell'azienda del gruppo Pepsi Cola di delocalizzare la produzione. I manifestanti hanno distribuito ad automobilisti e camionisti bottigliette della bevanda accompagnate da volantini.
guarda il video:
Mestriner: "propoganda elettorale?"
TREVISO - Si avvicinano le elezioni e nasce il tg della Provincia di Treviso. Stefano Mestriner, consigliere provinciale della Federazione della sinistra, visto i tempi di crisi teme che il presidente spenda altri soldi pubblici per farsi propaganda.
“Scorrendo il verbale della Giunta provinciale del 21 giugno ho potuto scoprire una nuova iniziativa di comunicazione alla quale il presidente Muraro sta lavorando, assolutamente inedita: un "Telegiornale istituzionale della Provincia di Treviso" per il quale è stata autorizzata la registrazione presso il Tribunale di Treviso.
Nella relazione – prosegue la nota di Mestriner (in foto) - si legge che “è stato dato avvio ad una iniziativa unitaria per l’attività di comunicazione istituzionale al cittadino, che prevede la produzione di 36 servizi televisivi redazionali, messi in onda con cadenza settimanale su cinque emittenti televisive locali assumendo la veste di telegiornale istituzionale”.
Secondo Mestriner si tratta di soldi pubblici spesi male. “Evidentemente la Giunta, d’accordo con Muraro, ha ritenuto insufficienti i servizi che quotidianamente le tv locali riservano alle iniziative della Provincia e insufficienti anche i numerosissimi servizi speciali profumatamente pagati dall’ente il più delle volte per diffondere verbo e gesta del suo presidente piuttosto che informazioni utili ai cittadini” .
All’esponente della Federazione della sinistra questa nuova iniziativa di comunicazione fa venire alla mente una frase di Joseph Paul Goebbels, uno dei più importanti gerarchi nazisti secondo cui “la propaganda è come l'arte, non ha bisogno di rispettare la verità”.
“Il nostro (Muraro, ndr), secondo Mestriner, ha pensato bene che in vista del voto per le provinciali del prossimo anno (giusto il tempo di 36 servizi o giù di lì) fosse utile investire altri soldi pubblici in propaganda politica ad personam, addirittura preconfezionando direttamente i tg da consegnare alle tv.
Ovviamente sempre con la maschera della “comunicazione istituzionale. Quanto costerà l’operazione? Lo scopriremo attraverso un’interrogazione che presenterò oggi stesso, mercoledì 23 giugno, perché non c’è ormai altro modo per ottenere questi “dettagli”.
Oggi ho sfidato la Casta Padana. Ed ho perso.
di Nicola Atalmi
Come ho spiegato qui da tempo propongo un taglio ai costi della politica.
Niente di draconiano né populistico.
Chiedevo solo che gli stipendi dei consiglieri regionali (dagli 8 ai 9 mila euro al mese) venissero ridotti sganciandoli dagli stipendi (e dagli aumenti) dei parlamentari.
Chiedevo insomma che il veneto fosse autonomo almeno nei costi della politica.
Per questo avevo preparato una semplice leggina, che però giaceva dormiente in Commissione.
L’ho trasformata quindi in un emendamento alla Finanziaria regionale in discussione per obbligare l’aula comunque a votarla.
E’ successo oggi.
Come sapevo i colleghi erano piuttosto seccati. In modo bipartisan. Ho avuto critiche private (dai leghisti) e pubbliche (dal Pd), ma ho tirato dritto ed il mio emendamento è arrivato in discussione intorno alle 17.
Ho preso la parola ed in soli 5 minuti, nel silenzioso imbarazzo generale, ho spiegato che, forse, un segnale di responsabilità lo si doveva dare a fronte della drammatica crisi economica che vivono molte famiglie e del clima pesante di sfiducia verso la politica che alcuni sprechi e privilegi ingenerano da tempo tra la gente.
Ho anche sottolineato come i pur alti stipendi dei consiglieri non giustificavano certo le faraoniche spese che certi consiglieri regionali stanno già per sostenere per essere rieletti e che questo ci parlava di costi della politica non sempre trasparenti e democratici.
Mentre parlavo sul terminale luminoso comparivano i nomi di quasi tutti i capigruppo che si prenotavano per intervenire in merito.
Finisco il mio intervento.
Mi siedo.
Improvvisamente tutti i colleghi prenotati si cancellano.
il Presidente, chiede se qualcuno vuole intervenire. Silenzio.
Dichiara aperto il voto.
Il tabellone luminoso si colora di rosso (voti contrari) in tutto il centrodestra, Lega Pdl e Udc.
Nel centrosinistra qualche verde (favorevole) e qualche bianco (gli astenuti).
Il Presidente comunica che il mio emendamento è bocciato e, con frettoloso imbarazzo, passa all’emendamento successivo.
Casta Padana 1 Atalmi 0

E' nato a Preganziol il Comitato Casier - Preganziol "BASTA CEMENTO".
Il comitato ha come obiettivo la difesa dell'area adiacente a Villa Franchetti dove l'attuale amministrazione (PDL-Lega) vuole edificare, oltre all'università già prevista dall'amministrazione Zanata, quasi 300.000 metri cubi di cemento a carattere PRIVATO
Maggiori info seguiranno, sempre su questo sito
PRC-PDCI-SEL - Il consigliere Atalmi: avanti con il confronto, e al Pd proponiamo una candidatura comune, Laura Puppato
Regionali, una sola lista a sinistra: in Veneto si può fare
Teme «gli alieni» del Partito democratico. E lavora ad un'aggregazione di sinistra. Nicola Atalmi, consigliere regionale in Veneto dei Comunisti Italiani, aspetta la mano decisiva nella scelta del candidato da opporre al leghista Luca Zaia: «Dopo l'Epifania, è fissato un incontro con Sinistra e libertà. Il 10 scade l'ultimatum all'Udc che nemmeno risponderà, visto che De Poli ha deciso di correre in solitudine. L'11 è convocato il summit del Pd e finalmente dopo si potrà vagliare la rosa degli aspiranti presidenti della regione» anticipa.
Al di là dell'agenda dei vertici, qual è la partita già in corso da settimane?
Insieme a Felice Casson mi sono già espresso a favore di Laura Puppato. Donna, giovane, sindaco di Montebelluna, ambientalista. Alle Europee ha raccolto oltre 50 mila preferenze in ogni provincia. Insomma, ha tutte le carte in regola per guidare il centrosinistra. Però all'Italia dei Valori piace tanto l'ex rettore dell'Università di Padova, Vincenzo Milanesi: roba da matti. E poi c'è il Pd che, zitto zitto, pensa alla segretaria della Cisl Franca Porto e perfino a «soluzioni interne» tipo Zanonato, Gallo o Frigo.
Cosa ci sarebbe di male?
Ragionano come gli alieni. Un anno fa c'era chi esultava per il cambio epocale di una presidenza leghista annunciata dopo 15 anni di Galan. Significa accreditare al centrodestra il ruolo di maggioranza e opposizione. Adesso autorevoli dirigenti si preoccupano solo che Rutelli e l'Udc possano spolpare consensi al Pd. E sono terrorizzati da Puppato e dall'idea delle primarie. Peccato che con la favola del voto moderato da inseguire, negli ultimi dieci anni sotto l'ombra dell'Ulivo non sia cresciuto un vero leader in regione. Prima Cacciari e poi Carraro si sono dimessi quasi subito.
Un ex rettore darebbe maggiori garanzie da questo punto di vista?
Niente di personale con Milanesi, però è pura follia politica pensare ad un candidato simile da opporre a Zaia. Nel Veneto della crisi economica, delle tute blu senza lavoro, degli ex operai diventati padroncini stritolati dalle banche il centrosinistra si affida ad un barone universitario? No, grazie. Basta con i salotti, le università, le invenzioni alla Calearo. L'ho detto al tavolo del centrosinistra e non ho avuto difficoltà a spiegarlo al diretto interessato, che piacerebbe tanto ai dipietristi. E non solo a loro.
A sinistra, non è che ci sia da stare tanto allegri dopo la doppia catastrofe di politiche ed europee, no?
Lezioni da non dimenticare, la neonata Federazione della sinistra ha bisogno di un gesto intelligente che può produrre nelle urne un risultato. Ne ho già parlato con Zan di Sinistra e libertà. Ci rivedremo presto per discuterne con tutti i soggetti interessati. In Veneto a sinistra del Pd non possiamo coltivare orticelli sempre più minoritari.
E i Verdi? Bettin si candida come sindaco di Venezia...
Gianfranco fa sul serio. La sua è una sfida vera. Alle primarie per Ca' Farsetti, fissate il 24 gennaio, avrà tutto il sostegno che merita. I Verdi in Veneto sono sempre stati un po' anomali. Immagino che vogliano preservare il patrimonio del loro simbolo. Altrimenti, sarebbe un suicidio.
In conclusione?
Da vent'anni sento sbeffeggiare la Lega che intanto vinceva con Gentilini a Treviso e ora stravince con Tosi a Verona. Menre Galan governava a modo suo la sanità pubblica. C'è un altro Veneto che non si riconosce in Berlusconi o nella serenissima padania. Puppato è la candidata giusta anche per la sinistra che vuole costruire un'alternativa.
da: comunistimogliano.wordpress.com
Arriva oggi la notizie che 35.000 italiani si sono vaccinati contro il famigerato virus AH1N1 detto anche (giusto per poter dichiarare l’emergenza in un altro settore dopo i polli) “influenza suina”. Peccato che l’Italia abbia acquistato qualche (decina di?) milioni di dosi di vaccino. Tra l’altro vaccini sconsigliati in quanto poco testati (la gatta frettolosa fa i gattini ciechi!) e dunque a rischio come ha dimostrato il recente caso canadese.
Che sfiga avere poca memoria: mi par di ricordare che nel Circolo si commentava sulle “solite campagne terroristiche delle multinazionali del farmaco” per fare i miliardi a spese della popolazione. Purtrppo il sito non c’era ancora per documentare stabilmente quanto detto… Ma comunque chi ci avrebbe fatto caso ai soliti “untori comunisti”?!
Poca memoria, unita ad un po’ di buona volontà di fare ricerche, ci spingono a trovare 66 articoli de La Tribuna di Treviso con la parola chiave “h1n1 veneto”; svariati ne Il Gazzettino (dove la ricerca pare funzionare piuttosto male: non ci crede nessuno che di H1N1 ci siano solo 7 occorrenze!!!!) e non prosguiamo.
Ma la nostra memoria è labile purtroppo, per cui non potremmo giurare che siano arrivai da subito in Regione Veneto 36.000 vaccini per il primissimo intervento (vedi QUI), e poi 240.000 in tutta la Marca (vediQUI). Ma la RegioneVeneto si è mostrata sensibile e ponta all’emergenza (vedi QUI) predisponendo ben1.380.000 (unmilionetrecentotanamila!) dosi come “dotazione iniziale“!!!
Anzi: la sensibilità (agli allarmi delle multinazionali del farmaco) dei nostri amministratori si è spinta oltre: “Per il Veneto sono state richieste 4 milioni di dosi. In provincia di Treviso dovrebbero arrivare circa 750 mila vaccini (su una popolazione di 800 mila abitanti). Gli esperti inoltre prevedono che a vaccinarsi saranno fra il 50 e il 70% degli appartenenti alle categorie a rischio (questo dipenderà anche dagli andamenti dell’epidemia). Peraltro il quantitativo di dosi richiesti era stato stimato in base all’ipotesi che la vaccinazione dovesse richiedere 2 dosi (una sarebbe dovuta essere di richiamo). Ma secondo le ultime ricerche non è ancora escluso che ne possa bastare una sola” (non ci credete? Vedete QUI!).
Eh già, perchè “Nel corso della riunione l’Unità di Crisi, composta dall’assessore alla sanità Sandro Sandri, da tecnici regionali della Sanità e della Protezione Civile, e ieri allargata a rappresentanti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta, ha affrontato altri aspetti connessi all’H1N1, concentrandosi sulperiodo nel quale ci si attende un picco, ovvero tra metà dicembre e metà gennaio” (giusto perchè non pensiate che esageriamo noi verificate QUI).
Addirittura Adecco (quando si tratta di sfruttare ogni scusa è buona!) ha previsto la crisi al punto che “Secondo le stime, a dicembre serviranno circa 1.500 lavoratori interinali nel Veneto per sostituire i “titolari” che andranno in malattia. Unindustria Treviso, intanto, è in contatto con le unità sanitarie della provincia” (giuro eh: verificate QUI!).
Insomma: quando dicevamo che si trattava di propoganda eravamo i “soliti disfattisti“, adesso che scopriamo che la prima tornata di vaccini in Veneto sarebbe stata più che sufficiente per vaccinare tutti gli italiani che lo hanno rischiesto (e che i morti sono stati mooooooolti meno di quelli provocati dalle normali influenze stagionali, e molti meno di quelli che si registrano sul lavoro in un semestre!!) come la mettiamo?!
Sbagliamo noi ignoranti in materia legale o in Italia esiste un reato che si chiama “Procurato allarme“?! E ci chiediamo: esiste una qualche forma di sanzione che punisca chi spinge ad un utilizzo smodato di risorse pubbliche per fronteggiare una emergenza che non c’è allo scopo di arricchirsi e di arricchire i propri protetti?!
Bhe: se esistono sarebbe ora che qualche giudice iniziasse a valutare se siano applicabili al caso in questione!
SCARICA IL VOLANTINO:
Vi ricordate
Vi ricordate le polemiche sollevate nel passato dai rappresentanti della Lega Nord per la chiusura di Piazza Gabbin in occasione di alcune manifestazioni? Una chiusura di pochi giorni, secondo questi rappresentava un pericolo per la sicurezza del quartiere. “Un intero quartiere in ostaggio”, erano i titoli dei giornali, che avrebbero impedito un rapido intervento dei mezzi di soccorso.
Queste polemiche non le abbiamo più sentite da quando la Piazza è stata chiusa per mesi a lavori ultimati e ancor meno quando è stata chiusa al traffico. Dove sono finiti i pericoli paventati un tempo con tanto clamore? Naturalmente è cambiato il colore politico dell’Amministrazione...e se a fare certe cose è una Amministrazione amica allora anche quello che non andava, ora...va bene! Così vanno le cose di questo mondo...politico.
A proposito di viabilità
Qui si aprono strade, di là si chiudono o si trasformano in sensi unici. All’insegna dell’improvvisazione le misure sulla viabilità di questa Amministrazione. Misure prima annunciate, poi avviate e infine per lo più sospese. I provvedimenti hanno trovato risposta da parte di gruppi di cittadini, che si sono riuniti per contestare le misure proposte o hanno sottoscritto petizioni invitando l’Amministrazione a recedere dai proposti annunciati. Rimangono ancora in bella vista cartelli segnaletici, per fortuna oscurati. Alle proteste dei cittadini gli amministratori si sono difesi sostenendo che si trattava di semplici sperimentazioni. Qualche maligno parla di debiti elettorali, di promesse fatte in campagna elettorale per avere voti. Per dare autorevolezza alla propria posizione qualcuno dell’Amministrazione ha usato il termine di “piano del traffico sperimentale”. Ma di piano non c’è traccia. Non è mai stato presentato e tantomeno discusso nelle sedi istituzionali. Si è scelta la strada sbagliata. Secondo noi la regolazione del traffico richiede analisi, attenta valutazione delle diverse situazioni e dei riflessi che le misure provocano e soprattutto capacità di confronto con la popolazione che in questa occasione non è mai stata messa in pratica.
C’era una volta
C‘era una volta qualcuno che si alzava alle 5 del mattino per accogliere gli espositori di un mercatino, assegnare loro lo spazio, assisterli durante l’intera giornata e alla sera smontare tutto. Era così per il Mercatino di Natale, ma anche per molte altre iniziative. Troppo impegnativo!!!
Mentre le Associazioni…
A loro naturalmente si mette subito in chiaro che non ci sono soldi. E non c’è neanche un posto in un banchetto del suddetto Mercatino di Natale. Alla faccia della solidarietà e della valorizzazione del volontariato elogiato anche dal Presidente della Repubblica.
Coerenza
C’era un tempo quando l’opposizione (l’attuale maggioranza) tuonava contro la gestione di alcuni servizi per la cultura. Si parlava di spreco di risorse, e di un Consiglio di amministrazione (quello dell’Istruzione) illegittimo di cui si chiedeva l’abolizione. Tale era la loro assoluta convinzione che si erano pure rivolti al Difensore Civico regionale per avere conforto e sostegno alle loro proposizioni. Ora che sono al governo ed hanno la possibilità di dar corso alle volontà dichiarate potrebbero finalmente abolire “l’Istruzione”, eliminando quello che ritenevano uno spreco. Lo faranno? O ci troveremo ancora una volta di fronte ad una politica che afferma tutto e il contrario di tutto a seconda del posto dove ci si siede? Forse la coerenza non è di casa in alcune forze politiche.
Inaugurazioni
Grande parata per l’inaugurazione della nuova Piazza Gabbin e del nuovo Distretto sanitario. Importante che la comunità partecipi a questi momenti di festa che portano nuovi spazi e migliori servizi alla cittadinanza. Ma cosa c’entrano i vari “Gentilini”, i consiglieri regionali (solo quelli di Lega e PDL, perché gli altri nemmeno si invitano) e i molti altri che affollano il palco? Qualcuno potrebbe pensare che hanno contribuito, magari con un sostegno economico degli enti rappresentati. Non è così. Più semplicemente si avvicinano scadenze elettorali e l’occasione è propizia per farsi propaganda.
| A proposito di sicurezza La recente incursione notturna di una banda che fa razzia di tutto. Scassando negozi e macchine crea allarme e preoccupazione. Fa sentire tutti meno sicuri e solleva una legittima richiesta di un maggior controllo del territorio. Se un episodio come questo fosse successo un anno fa avremo sentito il solito leghista alzare prontamente la voce contro l’Amministrazione Comunale. A quel leghista, oggi improvvisamente, ammutolito non vogliamo certamente sostituirci, perché questo modo di far politica la lasciamo a chi ha bisogno di nutrirsi di populismo e demagogia. Non siamo perciò a chiedere che cosa fa l’Amministrazione, ma che si faccia qualcosa subito. Chiedere una più intensa vigilanza alle forze di polizia e carabinieri, primi preposti alla tutela dell’ordine pubblico e sicurezza dei cittadini. Ripristini poi l’Amministrazione i servizi di vigilanza notturna che ha sospesa, non avendo più alibi della mancanza di risorse finanziarie visto il generoso spendere (se non spandere) per iniziative certamente meno prioritarie rispetto al problema della sicurezza. Senza annunciare ed aspettare l’arrivo di grandiosi piani per la videosorveglianza, si impieghino le risorse a disposizione per incrementare la dotazione di telecamere come già programmato. Alla solidarietà per le vittime di questa banda accompagniamo uno strattone all’Amministrazione perché passi dalle parole ai fatti. |

“Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”
Dallo scenario mondiale all’economia e all’organizzazione sociale e territoriale del nord e del Veneto. L’ambiente come alternativa economica e sociale possibile
INCONTRO DIBATTITO CON:
GIANNI TAMINO Università di Padova.
Rifiuti e energia una proposta ambientale.
PIERO PETTENO’ Consigliere Regionale.
L’acqua, bene comune?
BERTO ZANDIGIACOMI presidente Italia Nostra Treviso
Il territorio del Veneto, per una alternativa.
SILVANO MENEGHEL Decrescita Possibile di Treviso
Per un’altra economia.
COORDINA I LAVORI
STEFANO MESTRINER Consigliere Provinciale
GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 ore 20,30
Scuola Media Statale Martini, Via Dorigo 10
TREVISO
A cura della Federazione della Sinistra di Treviso
In collaborazione con Associazione Culturale Punto Rosso.