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domenica 24 ottobre 2010

martedì 31 agosto 2010

La Gatorade di Silea chiude i battenti


La Gatorade di Silea chiude i battenti, scarica il volantino: volantino fabbrica gatorade

lo stabilimento, gli operai, la ditta, la protesta, tutto quello che c'è da sapere sulla Gatorade di Silea

giovedì 26 agosto 2010

GATORADE: PEPSICO CHIUDE A SILEA, 80 LAVORATORI IN MOBILITA'

 

Treviso, 25 ago - Il Consiglio di Amministrazione di Pepsico Beverages Italia ha approvato la decisione di procedere quanto prima alla terziarizzazione dell'attivita' di produzione, magazzinaggio e movimentazione dei prodotti Gatorade e Lipton Ice Tea trattati nello stabilimento di Silea, che quindi verra' chiuso. Il sito e' attualmente utilizzato intorno al 60% della sua capacita' e la maggior parte del lavoro viene concentrata da febbraio a giugno, lasciando di fatto le linee produttive largamente inutilizzate per buona parte dell'anno.

Sin dall'acquisizione di Gatorade nel 2002 e di conseguenza dello stabilimento di Silea, l'Azienda ha investito decine di milioni di euro per migliorare la sua competitivita' e sostenibilita'. Anche l'inserimento di Lipton Ice Tea nel 2009 aveva l'obiettivo di aumentare la competitivita' dello stabilimento.

Inoltre, l'attuazione di iniziative volte all'ottimizzazione delle risorse idriche e al risparmio energetico, ottenuto grazie al forte impegno dei lavoratori e della direzione, ha contribuito a ridurre i costi di produzione. Nonostante tutto questo e il grande sforzo fatto dai dipendenti e del management di Silea per ridurre i costi, anche a causa del persistere dell'attuale scenario economico, si e' registrato un rallentamento della crescita dei volumi e una conseguente riduzione della produzione.

Il Consiglio di Amministrazione di Pepsico Beverages Italia ha pertanto preso la difficile decisione di chiudere lo stabilimento di Silea. L'azienda procedera' alla messa in mobilita' di 80 lavoratori per cessazione dell'attivita' produttiva dello stabilimento. Tutte le misure per ridurre l'impatto sociale verranno esaminate nel corso degli incontri con le organizzazioni sindacali.

''Non e' facile intraprendere azioni che incidono sulla vita dei nostri dipendenti e delle loro famiglie - ha dichiarato Massimo Ambrosini Amministratore Delegato Pepsico Italia - Una decisione grave e sofferta, ma purtroppo necessaria per non pregiudicare il futuro della presenza di PepsiCo in Italia. Il nostro prossimo impegno - conclude Ambrosini - sara' quello di trovare insieme alle organizzazioni sindacali le migliori soluzioni per ridurre il piu' possibile l'impatto occupazionale e sociale che questa difficile decisione comporta'.

fdm/mcc/alf

(Asca) 

sabato 21 agosto 2010

GATORADE: SOLIDARIETA’ E SOSTEGNO AI LAVORATORI. PROVINCIA E REGIONE SI ATTIVINO IMMEDIATAMENTE.


Esprimiamo tutta la nostra solidarietà e il nostro sostegno alle lavoratrici e ai lavoratori della Gatorade di Silea mobilitati per poter ottenere dall’azienda informazioni e garanzie sul loro futuro occupazionale e sulle sorti dello stabilimento.

Non sarebbe in alcun modo tollerabile che l’ennesima multinazionale decidesse unilateralmente di penalizzare decine di lavoratrici e lavoratori trevigiani (di cui ha riconosciuto anche recentemente le capacità e la qualità operativa) per scelte legate all’aumento dei margini di profitto.

E’ inoltre estremamente grave l’atteggiamento della PepsiCo che finora ha negato ogni informazione ai dipendenti e ai loro rappresentanti che hanno il sacrosanto diritto di conoscere le strategie aziendali.

Sarebbe fondamentale un intervento deciso degli amministratori leghisti di Regione e Provincia a tutela di lavoratrici e lavoratori trevigiani, dello sviluppo economico del territorio, della sua dignità. Ci attendiamo ogni tentativo di Zaia e Muraro, magari al grido di “paroni casa nostra”, per impedire quello che sarebbe un ennesimo atto di predoneria contro un territorio e una popolazione che non possono essere considerati “usa e getta” dalle multinazionali di turno.

Da parte nostra tenteremo di garantire il massimo sostegno alla mobilitazione e saremo a disposizione per ogni iniziativa ritenuta utile da lavoratrici, lavoratori e dalle loro rappresentanze.


Stefano Mestriner, consigliere provinciale Federazione della Sinistra
Nicola Atalmi, consigliere comunale Sinistra Trevigiana



venerdì 20 agosto 2010

Crisi: lavoratori 'Gatorade' di Silea bloccano Treviso-mare


Contro la delocalizzazione. Bottigliette agli automobilisti

(ANSA) - SILEA (TREVISO), 20 AGO - Una manifestazione degli ottanta lavoratori della Gatorade di Silea ha bloccato per alcune ore il traffico sulla Treviso-Mare. Il corteo e' stato organizzato dai sindacati per protestare contro la decisione dell'azienda del gruppo Pepsi Cola di delocalizzare la produzione. I manifestanti hanno distribuito ad automobilisti e camionisti bottigliette della bevanda accompagnate da volantini.

guarda il video:

mercoledì 23 giugno 2010

NASCE IL TG PAGATO DAL CITTADINO


Mestriner: "propoganda elettorale?"


TREVISO - Si avvicinano le elezioni e nasce il tg della Provincia di Treviso. Stefano Mestriner, consigliere provinciale della Federazione della sinistra, visto i tempi di crisi teme che il presidente spenda altri soldi pubblici per farsi propaganda.

“Scorrendo il verbale della Giunta provinciale del 21 giugno ho potuto scoprire una nuova iniziativa di comunicazione alla quale il presidente Muraro sta lavorando, assolutamente inedita: un "Telegiornale istituzionale della Provincia di Treviso" per il quale è stata autorizzata la registrazione presso il Tribunale di Treviso.

Nella relazione – prosegue la nota di Mestriner (in foto) - si legge che “è stato dato avvio ad una iniziativa unitaria per l’attività di comunicazione istituzionale al cittadino, che prevede la produzione di 36 servizi televisivi redazionali, messi in onda con cadenza settimanale su cinque emittenti televisive locali assumendo la veste di telegiornale istituzionale”.

Secondo Mestriner si tratta di soldi pubblici spesi male. “Evidentemente la Giunta, d’accordo con Muraro, ha ritenuto insufficienti i servizi che quotidianamente le tv locali riservano alle iniziative della Provincia e insufficienti anche i numerosissimi servizi speciali profumatamente pagati dall’ente il più delle volte per diffondere verbo e gesta del suo presidente piuttosto che informazioni utili ai cittadini” .

All’esponente della Federazione della sinistra questa nuova iniziativa di comunicazione fa venire alla mente una frase di Joseph Paul Goebbels, uno dei più importanti gerarchi nazisti secondo cui “la propaganda è come l'arte, non ha bisogno di rispettare la verità”.

“Il nostro (Muraro, ndr), secondo Mestriner, ha pensato bene che in vista del voto per le provinciali del prossimo anno (giusto il tempo di 36 servizi o giù di lì) fosse utile investire altri soldi pubblici in propaganda politica ad personam, addirittura preconfezionando direttamente i tg da consegnare alle tv.

Ovviamente sempre con la maschera della “comunicazione istituzionale. Quanto costerà l’operazione? Lo scopriremo attraverso un’interrogazione che presenterò oggi stesso, mercoledì 23 giugno, perché non c’è ormai altro modo per ottenere questi “dettagli”.



sabato 12 giugno 2010

Comunicato Stampa: Indesit decide di chiudere due stabilimenti dove lavorano 500 persone

Indesit decide di chiudere due stabilimenti dove lavorano 500 persone.

Si tratta degli stabilimento di Brembate (Bergamo) e Refrontolo (Treviso).

Il cosiddetto piano di “consolidamento”, presentato dal Consiglio di
Amministrazione di Indesit Company, più che consolidare taglia
pesantemente.


Le attività tagliate su Bergamo e Treviso verranno accorpate alle attività esistenti nel Centro Sud.

Quindi chiusura di stabilimenti e perdita di posti di lavoro: è questo,
per Indesit, il “rilancio della competitività degli stabilimenti
italiani …”.

Come al solito, una competitività giocata tutta sulla pelle dei lavoratori.

Oltretutto in un settore come quello degli elettrodomestici nel quale,
dal 2007 al 2010 si è passati da 31.000 occupati a 24.800 con una
riduzione del 16%.

Poco importa che il Consiglio di Amministrazione dichiari 120 milioni
di euro di investimenti (tutti da verificare) se questi si traducono
ancora in licenziamenti.

Questi licenziamenti, oltretutto si concentrano su stabilimenti nei
quali nel recente passato si era fatto massiccio ricorso alla Cassa
Integrazione: ancora una volta le imprese scaricano i costi della crisi
sulle casse pubbliche e sui lavoratori.

Sotto il profilo delle relazioni sindacali ripete quanto fece in
Piemonte quando annunciò, all’improvviso, la chiusura dello
stabilimento di None, 

ancora una volta si dimostra l’assoluta mancanza di rispetto per i lavoratori e le loro organizzazioni sindacali.

Riteniamo inaccettabile la chiusura di questi due stabilimenti e la conseguente riduzione occupazionale.

Chiediamo che Indesit ritiri questa proposta e che presenti un Piano
Industriale serio, nel quale gli investimenti si traducono in
miglioramento dei processi produttivi e dei prodotti e NON in
licenziamenti.

Pretendiamo che i livelli istituzionali, a partire dai governatori
Formigoni e Zaia, si sveglino, per impedire l’ennesimo danno sociale ed
economico ai territori del Nord.


per la Federazione della Sinistra di Treviso

Claudio Naccarati

Stefano Mestriner

martedì 8 giugno 2010

MARX XXI: Treviso 25 Giugno 2010

MARX XXI Associazione Politico Culturale
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Venerdì 25 Giugno, ore 20.30
Sala del Centro Sociale Aldo Moro
- Piazza Fabris - Carbonera di Treviso

Unità dei comunisti
LE POLITICHE LIBERISTE DELL'UNIONE EUROPEA E IL RUOLO DEI COMUNISTI IN ITALIA E IN EUROPA

Introduce: Renata Moro (MarX XXI Treviso)

Coordina: Marina Alfier (Comitato politico regionale Veneto PRC)

Iintervengono:
Andrea Catone - Direttore de l'ernesto
Francesco Francescaglia - Resp.le Naz.le Dip.Esteri PdCI
Fosco Giannini - Direzione Nazionale PRC

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MARX XXI Associazione Politico Culturale



lunedì 1 febbraio 2010

Mestriner: «Fondazione stravolge i piani»

 PREGANZIOL. «Il maxi intervento nell’area di villa Franchetti rischia di annullare la possibilità edificatoria concessa ai cittadini attraverso il piano di assetto del territorio». Lo sostiene Stefano Mestriner, consigliere provinciale dei Comunisti Italiani, alla luce delle affermazioni dell’assessore all’Urbanistica Franco Conte pronunciate durante la commissione straordinaria chiesta dall’opposizione sull’operazione villa Franchetti (in foto). Conte ha detto che «rispetto alle cubature private, l’intervento di Fondazione Cassamarca sarà sostitutivo di altri». Già il comitato «Basta Cemento» aveva denunciato come i piani edificatori di De Poli nelle aree ex Secco ed ex Graziati raggiungessero sia la quota volumetrica che il numero di abitanti previsti in dieci anni dal Pat di Preganziol. «Al cittadino potrebbe essere negata la possibilità di costruire su un lotto di terra perchè Fondazione Cassamarca ha mangiato tutta la capacità edificatoria - chiarisce Mestriner - i disegni di Fondazione vanno a stravolgere la pianificazione comunale per i prossimi dieci anni». Erano stati i consiglieri di opposizione a chiedere la convocazione della seconda commissione Urbanistica che si è riunita proprio per fare luce sulla vicenda della maxi colata di cemento a villa Franchetti: strappata la promessa di aggiornamenti. 

sabato 23 gennaio 2010

Oggi ho sfidato la Casta Padana. Ed ho perso.

Oggi ho sfidato la Casta Padana. Ed ho perso.

di Nicola Atalmi


Come ho spiegato qui da tempo propongo un taglio ai costi della politica.

Niente di draconiano né populistico.

Chiedevo solo che gli stipendi dei consiglieri regionali (dagli 8 ai 9 mila euro al mese) venissero ridotti sganciandoli dagli stipendi (e dagli aumenti) dei parlamentari.

Chiedevo insomma che il veneto fosse autonomo almeno nei costi della politica.


Per questo avevo preparato una semplice leggina, che però giaceva dormiente in Commissione.

L’ho trasformata quindi in un emendamento alla Finanziaria regionale in discussione per obbligare l’aula comunque a votarla.

E’ successo oggi.

Come sapevo i colleghi erano piuttosto seccati. In modo bipartisan. Ho avuto critiche private (dai leghisti) e pubbliche (dal Pd), ma ho tirato dritto ed il mio emendamento è arrivato in discussione intorno alle 17.

Ho preso la parola ed in soli 5 minuti, nel silenzioso imbarazzo generale, ho spiegato che, forse, un segnale di responsabilità lo si doveva dare a fronte della drammatica crisi economica che vivono molte famiglie e del clima pesante di sfiducia verso la politica che alcuni sprechi e privilegi ingenerano da tempo tra la gente.

Ho anche sottolineato come i pur alti stipendi dei consiglieri non giustificavano certo le faraoniche spese che certi consiglieri regionali stanno già per sostenere per essere rieletti e che questo ci parlava di costi della politica non sempre trasparenti e democratici.

Mentre parlavo sul terminale luminoso comparivano i nomi di quasi tutti i capigruppo che si prenotavano per intervenire in merito.

Finisco il mio intervento.

Mi siedo.

Improvvisamente tutti i colleghi prenotati si cancellano.

il Presidente, chiede se qualcuno vuole intervenire. Silenzio.

Dichiara aperto il voto.

Il tabellone luminoso si colora di rosso (voti contrari) in tutto il centrodestra, Lega Pdl e Udc.

Nel centrosinistra qualche verde (favorevole) e qualche bianco (gli astenuti).

Il Presidente comunica che il mio emendamento è bocciato e, con frettoloso imbarazzo, passa all’emendamento successivo.

Casta Padana 1 Atalmi 0

mercoledì 13 gennaio 2010

Nasce il Comitato Casier - Preganziol "BASTA CEMENTO"



E' nato a Preganziol il Comitato Casier - Preganziol "BASTA CEMENTO".

Il comitato ha come obiettivo la difesa dell'area adiacente a Villa Franchetti dove l'attuale amministrazione (PDL-Lega) vuole edificare, oltre all'università già prevista dall'amministrazione Zanata, quasi 300.000 metri cubi di cemento a carattere PRIVATO

Maggiori info seguiranno, sempre su questo sito

domenica 3 gennaio 2010

PRC-PDCI-SEL - Il consigliere Atalmi: avanti con il confronto, e al Pd proponiamo una candidatura comune, Laura Puppato

PRC-PDCI-SEL - Il consigliere Atalmi: avanti con il confronto, e al Pd proponiamo una candidatura comune, Laura Puppato

Regionali, una sola lista a sinistra: in Veneto si può fare
Teme «gli alieni» del Partito democratico. E lavora ad un'aggregazione di sinistra. Nicola Atalmi, consigliere regionale in Veneto dei Comunisti Italiani, aspetta la mano decisiva nella scelta del candidato da opporre al leghista Luca Zaia: «Dopo l'Epifania, è fissato un incontro con Sinistra e libertà. Il 10 scade l'ultimatum all'Udc che nemmeno risponderà, visto che De Poli ha deciso di correre in solitudine. L'11 è convocato il summit del Pd e finalmente dopo si potrà vagliare la rosa degli aspiranti presidenti della regione» anticipa.

Al di là dell'agenda dei vertici, qual è la partita già in corso da settimane?
Insieme a Felice Casson mi sono già espresso a favore di Laura Puppato. Donna, giovane, sindaco di Montebelluna, ambientalista. Alle Europee ha raccolto oltre 50 mila preferenze in ogni provincia. Insomma, ha tutte le carte in regola per guidare il centrosinistra. Però all'Italia dei Valori piace tanto l'ex rettore dell'Università di Padova, Vincenzo Milanesi: roba da matti. E poi c'è il Pd che, zitto zitto, pensa alla segretaria della Cisl Franca Porto e perfino a «soluzioni interne» tipo Zanonato, Gallo o Frigo.

Cosa ci sarebbe di male?
Ragionano come gli alieni. Un anno fa c'era chi esultava per il cambio epocale di una presidenza leghista annunciata dopo 15 anni di Galan. Significa accreditare al centrodestra il ruolo di maggioranza e opposizione. Adesso autorevoli dirigenti si preoccupano solo che Rutelli e l'Udc possano spolpare consensi al Pd. E sono terrorizzati da Puppato e dall'idea delle primarie. Peccato che con la favola del voto moderato da inseguire, negli ultimi dieci anni sotto l'ombra dell'Ulivo non sia cresciuto un vero leader in regione. Prima Cacciari e poi Carraro si sono dimessi quasi subito.

Un ex rettore darebbe maggiori garanzie da questo punto di vista?
Niente di personale con Milanesi, però è pura follia politica pensare ad un candidato simile da opporre a Zaia. Nel Veneto della crisi economica, delle tute blu senza lavoro, degli ex operai diventati padroncini stritolati dalle banche il centrosinistra si affida ad un barone universitario? No, grazie. Basta con i salotti, le università, le invenzioni alla Calearo. L'ho detto al tavolo del centrosinistra e non ho avuto difficoltà a spiegarlo al diretto interessato, che piacerebbe tanto ai dipietristi. E non solo a loro. 

A sinistra, non è che ci sia da stare tanto allegri dopo la doppia catastrofe di politiche ed europee, no?
Lezioni da non dimenticare, la neonata Federazione della sinistra ha bisogno di un gesto intelligente che può produrre nelle urne un risultato. Ne ho già parlato con Zan di Sinistra e libertà. Ci rivedremo presto per discuterne con tutti i soggetti interessati. In Veneto a sinistra del Pd non possiamo coltivare orticelli sempre più minoritari.

E i Verdi? Bettin si candida come sindaco di Venezia...
Gianfranco fa sul serio. La sua è una sfida vera. Alle primarie per Ca' Farsetti, fissate il 24 gennaio, avrà tutto il sostegno che merita. I Verdi in Veneto sono sempre stati un po' anomali. Immagino che vogliano preservare il patrimonio del loro simbolo. Altrimenti, sarebbe un suicidio.

In conclusione?
Da vent'anni sento sbeffeggiare la Lega che intanto vinceva con Gentilini a Treviso e ora stravince con Tosi a Verona. Menre Galan governava a modo suo la sanità pubblica. C'è un altro Veneto che non si riconosce in Berlusconi o nella serenissima padania. Puppato è la candidata giusta anche per la sinistra che vuole costruire un'alternativa.

Ma in Italia non sarebbe reato il procurato allarme?!

da:  comunistimogliano.wordpress.com


Arriva oggi la notizie che 35.000 italiani si sono vaccinati contro il famigerato virus AH1N1 detto anche (giusto per poter dichiarare l’emergenza in un altro settore dopo i polli) “influenza suina”. Peccato che l’Italia abbia acquistato qualche (decina di?) milioni di dosi di vaccino. Tra l’altro vaccini sconsigliati in quanto poco testati (la gatta frettolosa fa i gattini ciechi!) e dunque a rischio come ha dimostrato il recente caso canadese.

Che sfiga avere poca memoria: mi par di ricordare che nel Circolo si commentava sulle “solite campagne terroristiche delle multinazionali del farmaco” per fare i miliardi a spese della popolazione. Purtrppo il sito non c’era ancora per documentare stabilmente quanto detto… Ma comunque chi ci avrebbe fatto caso ai soliti “untori comunisti”?!

Poca memoria, unita ad un po’ di buona volontà di fare ricerche, ci spingono a trovare 66 articoli de La Tribuna di Treviso con la parola chiave “h1n1 veneto”; svariati ne Il Gazzettino (dove la ricerca pare funzionare piuttosto male: non ci crede nessuno che di H1N1 ci siano solo 7 occorrenze!!!!) e non prosguiamo.

Ma la nostra memoria è labile purtroppo, per cui non potremmo giurare che siano arrivai da subito in Regione Veneto 36.000 vaccini per il primissimo intervento (vedi QUI), e poi 240.000 in tutta la Marca (vediQUI). Ma la RegioneVeneto si è mostrata sensibile e ponta all’emergenza (vedi QUI) predisponendo ben1.380.000 (unmilionetrecentotanamila!) dosi come “dotazione iniziale“!!!

Anzi: la sensibilità (agli allarmi delle multinazionali del farmaco) dei nostri amministratori si è spinta oltre: “Per il Veneto sono state richieste 4 milioni di dosi. In provincia di Treviso dovrebbero arrivare circa 750 mila vaccini (su una popolazione di 800 mila abitanti). Gli esperti inoltre prevedono che a vaccinarsi saranno fra il 50 e il 70% degli appartenenti alle categorie a rischio (questo dipenderà anche dagli andamenti dell’epidemia). Peraltro il quantitativo di dosi richiesti era stato stimato in base all’ipotesi che la vaccinazione dovesse richiedere 2 dosi (una sarebbe dovuta essere di richiamo). Ma secondo le ultime ricerche non è ancora escluso che ne possa bastare una sola” (non ci credete? Vedete QUI!).

Eh già, perchè “Nel corso della riunione l’Unità di Crisi, composta dall’assessore alla sanità Sandro Sandri, da tecnici regionali della Sanità e della Protezione Civile, e ieri allargata a rappresentanti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta, ha affrontato altri aspetti connessi all’H1N1, concentrandosi sulperiodo nel quale ci si attende un picco, ovvero tra metà dicembre e metà gennaio” (giusto perchè non pensiate che esageriamo noi verificate QUI).

Addirittura Adecco (quando si tratta di sfruttare ogni scusa è buona!) ha previsto la crisi al punto che “Secondo le stime, a dicembre serviranno circa 1.500 lavoratori interinali nel Veneto per sostituire i “titolari” che andranno in malattia. Unindustria Treviso, intanto, è in contatto con le unità sanitarie della provincia” (giuro eh: verificate QUI!).

Insomma: quando dicevamo che si trattava di propoganda eravamo i “soliti disfattisti“, adesso che scopriamo che la prima tornata di vaccini in Veneto sarebbe stata più che sufficiente per vaccinare tutti gli italiani che lo hanno rischiesto (e che i morti sono stati mooooooolti meno di quelli provocati dalle normali influenze stagionali, e molti meno di quelli che si registrano sul lavoro in un semestre!!) come la mettiamo?!

Sbagliamo noi ignoranti in materia legale o in Italia esiste un reato che si chiama “Procurato allarme“?! E ci chiediamo: esiste una qualche forma di sanzione che punisca chi spinge ad un utilizzo smodato di risorse pubbliche per fronteggiare una emergenza che non c’è allo scopo di arricchirsi e di arricchire i propri protetti?!

Bhe: se esistono sarebbe ora che qualche giudice iniziasse a valutare se siano applicabili al caso in questione!

giovedì 24 dicembre 2009

Federazione della Sinistra – Preganziol

SCARICA IL VOLANTINO:

PAGINA 1

PAGINA 2


Vi ricordate

Vi ricordate le polemiche sollevate nel passato dai rappresentanti della Lega Nord per la chiusura di Piazza Gabbin in occasione di alcune manifestazioni? Una chiusura di pochi giorni, secondo questi rappresentava un pericolo per la sicurezza del quartiere. “Un intero quartiere in ostaggio”, erano i titoli dei giornali, che avrebbero impedito un rapido intervento dei mezzi di soccorso.

Queste polemiche non le abbiamo più sentite da quando la Piazza è stata chiusa per mesi a lavori ultimati e ancor meno quando è stata chiusa al traffico. Dove sono finiti i pericoli paventati un tempo con tanto clamore? Naturalmente è cambiato il colore politico dell’Amministrazione...e se a fare certe cose è una Amministrazione amica allora anche quello che non andava, ora...va bene! Così vanno le cose di questo mondo...politico.

A proposito di viabilità

Qui si aprono strade, di là si chiudono o si trasformano in sensi unici. All’insegna dell’improvvisazione le misure sulla viabilità di questa Amministrazione. Misure prima annunciate, poi avviate e infine per lo più sospese. I provvedimenti hanno trovato risposta da parte di gruppi di cittadini, che si sono riuniti per contestare le misure proposte o hanno sottoscritto petizioni invitando l’Amministrazione a recedere dai proposti annunciati. Rimangono ancora in bella vista cartelli segnaletici, per fortuna oscurati. Alle proteste dei cittadini gli amministratori si sono difesi sostenendo che si trattava di semplici sperimentazioni. Qualche maligno parla di debiti elettorali, di promesse fatte in campagna elettorale per avere voti. Per dare autorevolezza alla propria posizione qualcuno dell’Amministrazione ha usato il termine di “piano del traffico sperimentale”. Ma di piano non c’è traccia. Non è mai stato presentato e tantomeno discusso nelle sedi istituzionali. Si è scelta la strada sbagliata. Secondo noi la regolazione del traffico richiede analisi, attenta valutazione delle diverse situazioni e dei riflessi che le misure provocano e soprattutto capacità di confronto con la popolazione che in questa occasione non è mai stata messa in pratica.

C’era una volta

C‘era una volta qualcuno che si alzava alle 5 del mattino per accogliere gli espositori di un mercatino, assegnare loro lo spazio, assisterli durante l’intera giornata e alla sera smontare tutto. Era così per il Mercatino di Natale, ma anche per molte altre iniziative. Troppo impegnativo!!!

 

Così, l’Amministrazione Comunale ha fatto risparmiare di tanto lavoro e fatica i volontari. Salvo poi spendere 14.950€ solo per un mercatino appaltando ad una agenzia privata cercando poi la disponibilità di qualche buona anima a venire in soccorso per risparmiare un po’. Ricordando ai cittadini che la cifra sopra indicata è pari al contributo ordinario annuo che la precedente Amministrazione dava alla Pro Loco (solo per un mercatino!!!), ci chiediamo veramente se tutte le lacrime versate dalla giunta comunale, rispetto alla mancanza di fondi, sono vere o di coccodrillo.

Mentre le Associazioni…

A loro naturalmente si mette subito in chiaro che non ci sono soldi. E non c’è neanche un posto in un banchetto del suddetto Mercatino di Natale. Alla faccia della solidarietà e della valorizzazione del volontariato elogiato anche dal Presidente della Repubblica.

Coerenza

C’era un tempo quando l’opposizione (l’attuale maggioranza) tuonava contro la gestione di alcuni servizi per la cultura. Si parlava di spreco di risorse, e di un Consiglio di amministrazione (quello dell’Istruzione) illegittimo di cui si chiedeva l’abolizione. Tale era la loro assoluta convinzione che si erano pure rivolti al Difensore Civico regionale per avere conforto e sostegno alle loro proposizioni. Ora che sono al governo ed hanno la possibilità di dar corso alle volontà dichiarate potrebbero finalmente abolire “l’Istruzione”, eliminando quello che ritenevano uno spreco. Lo faranno? O ci troveremo ancora una volta di fronte ad una politica che afferma tutto e il contrario di tutto a seconda del posto dove ci si siede? Forse la coerenza non è di casa in alcune forze politiche.

Inaugurazioni

Grande parata per l’inaugurazione della nuova Piazza Gabbin e del nuovo Distretto sanitario. Importante che la comunità partecipi a questi momenti di festa che portano nuovi spazi e migliori servizi alla cittadinanza. Ma cosa c’entrano i vari “Gentilini”, i consiglieri regionali (solo quelli di Lega e PDL, perché gli altri nemmeno si invitano) e i molti altri che affollano il palco? Qualcuno potrebbe pensare che hanno contribuito, magari con un sostegno economico degli enti rappresentati. Non è così. Più semplicemente si avvicinano scadenze elettorali e l’occasione è propizia per farsi propaganda.

A proposito di sicurezza

La recente incursione notturna di una banda che fa razzia di tutto. Scassando negozi e macchine crea allarme e preoccupazione. Fa sentire tutti meno sicuri e solleva una legittima richiesta di un maggior controllo del territorio. Se un episodio come questo fosse successo un anno fa avremo sentito il solito leghista alzare prontamente la voce contro l’Amministrazione Comunale. A quel leghista, oggi improvvisamente, ammutolito non vogliamo certamente sostituirci, perché questo modo di far politica la lasciamo a chi ha bisogno di nutrirsi di populismo e demagogia. Non siamo perciò a chiedere che cosa fa l’Amministrazione, ma che si faccia qualcosa subito. Chiedere una più intensa vigilanza alle forze di polizia e carabinieri, primi preposti alla tutela dell’ordine pubblico e sicurezza dei cittadini. Ripristini poi l’Amministrazione i servizi di vigilanza notturna che ha sospesa, non avendo più alibi della mancanza di risorse finanziarie visto il generoso spendere (se non spandere) per iniziative certamente meno prioritarie rispetto al problema della sicurezza. Senza annunciare ed aspettare l’arrivo di grandiosi piani per la videosorveglianza, si impieghino le risorse a disposizione per incrementare la dotazione di telecamere come già programmato. Alla solidarietà per le vittime di questa banda accompagniamo uno strattone all’Amministrazione perché passi dalle parole ai fatti.

 


mercoledì 16 dicembre 2009

Art. 49 Costituzione Italiana

“Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”



La proposta dei giovani del Pdl di Treviso, che vorrebbero mettere al bando i partiti di opposizione, è un grave attacco alla democrazia e alla libertà. Libertà che in Italia è stata ottenuta anche grazie ai moltissimi comunisti, il cui contributo è stato essenziale durante la Resistenza e per la stesura della Costituzione italiana. L'atteggimaneto di Di Maio e Maggio ricorda il fanatismo religioso e ciò è molto inquietante, perché è proprio questo l’atteggiamento che rende violento lo scontro politico e che, passando per il non riconoscimento dell'avversario, porta allo scontro senza quartiere. Le parole di Di Maio e dei suoi rievocano il Ventennio, ma non ci spaventano. Noi giovani comunisti non interrompiamo la nostra lotta politica e difenderemo sempre la Costituzione e la democrazia. Per questo la Fgci e i Giovani Comuniste/i di Treviso organizzano un presidio che si terrà Venerdì 18 in piazza Aldo MORO a partire dalle ore 15.00.

martedì 8 dicembre 2009

La città futura 2009

I giovani della Federazione della Sinistra del Veneto si riuniscono per tre giorni di studio, analisi ed elaborazione sulla storia, la struttura economica e produttiva, la crisi del Nord-Est.

lunedì 7 dicembre 2009

QUALE CAPITALISMO E QUALE SOCIETA’

Dallo scenario mondiale  all’economia e all’organizzazione sociale e territoriale del nord e del Veneto. L’ambiente come alternativa economica e sociale possibile

INCONTRO DIBATTITO CON:

GIANNI  TAMINO  Università di Padova.
Rifiuti e energia una proposta ambientale.

PIERO PETTENO’ Consigliere Regionale.
L’acqua, bene comune?

BERTO ZANDIGIACOMI  presidente Italia Nostra Treviso
Il territorio del Veneto, per una alternativa.

SILVANO MENEGHEL Decrescita Possibile di Treviso
Per un’altra economia.

                         COORDINA I LAVORI

STEFANO MESTRINER  Consigliere Provinciale


GIOVEDI 10 DICEMBRE 2009 ore 20,30
Scuola Media Statale Martini, Via Dorigo 10
TREVISO

A cura della Federazione della Sinistra di Treviso
In collaborazione con Associazione Culturale Punto Rosso.