La Federazione della Sinistra parteciperà alla Manifestazione Nazionale del lavoro convocata dalla Fiom-CGIL
venerdì 1 ottobre 2010
Volantino manifestazione 16-10-2010 - Preganziol
venerdì 24 settembre 2010
FdS e Pd a confronto. Prove di dialogo al via
giovedì 2 settembre 2010
A Roma 25 giorni di Festa “in direzione ostinata e contraria”
di Stefano Galieni su Liberazione del 1 settembre 2010
Per chi “viaggia in direzione ostinata e contraria”, prendendo a prestito un verso della splendida canzone di Fabrizio De Andrè – Smisurata preghiera – tratta da una poesia di Alvaro Mutis, l’appuntamento è a partire dal 2 settembre a Roma, nel quartiere S. Lorenzo, nei pressi di P.zzale del Verano. Il verso della canzone è stato scelto come titolo della prima festa nazionale della Federazione della Sinistra, che si protrarrà per 25 lunghi giorni e il cui programma è stato presentato ieri presso la sede di rappresentanza della Regione Lazio in Via poli 29, da Cesare Salvi (Portavoce nazionale della Fds), Fabio Nobile, portavoce romano e responsabile della festa, Alfio Nicotra, responsabile politico della Federazione Romana del Prc e Gianluca Schiavon, che ha seguito l’organizzazione dell’evento sempre per il Prc. Il calendario che è stato presentato è intensissimo e giunge nei tempi e nei modi al centro della stagione politica che si prepara, delle problematiche sociali ed economiche e vedrà presenti quasi tutti i protagonisti dello scenario politico, i dirigenti delle forze sindacali e non e di movimento. Fabio Nobile nel presentare gli aspetti generali della festa ha voluto rimarcare due aspetti importanti: la gestione collettiva e militante di questa maratona, che sancisce nel lavorare i percorsi di costruzione della Federazione della Sinistra, e il carattere provocatoriamente costruttivo del titolo. La scelta di avere tutta la molteplicità degli interlocutori nel campo della sinistra e del centro sinistra, non solo nazionale rende possibile una kermesse di sicuro impatto politico. Ma ci sarà spazio anche per la musica, presenti gruppi noti ed emergenti del panorama musicale spaziando per ogni genere musicale, e per momenti di socialità utili a ricostruire un tessuto comune di convivenza. L’elenco delle personalità che certamente saranno presenti nella costruzione di percorsi di dialogo su contenuti precisi è lungo: dal segretario del Pd Pier Luigi Bersani, che sarà presente il 22 settembre a Oscar La Fontaine, per la Linke che interverrà il 24 e poi Angelo Bonelli, Sergio Chiamparino, Giuseppe chiarante, Luigi de Magistris , Michele Emiliano, Claudio Fava, Claudio Martini, Livia Turco e Nicola Zingaretti, come dirigenti politici, Bianca Berlinguer, Furio Colombo, Concita de Gregorio, Norma Rangeri, Roberto Natale fra gli operatori dell’informazione, Guglielmo Epifani, Maurizio Landini, Giorgio Cremaschi, intellettuali come Antonio Gramsci Jr, Stefano Rodotà, Massimo Rendina, Rossana Praitano, tanto per fare alcuni nomi, poi miriadi di rappresentanti di associazioni e forze strutturate e informali, che agiscono su tematiche specifiche e ovviamente le compagne e i compagni che dirigono le forze su cui si basa ora la Federazione. Cesare Salvi, ha centrato il suo intervento intersecando la stagione politica che si prospetta, con le sue ricadute politiche e sociali, con la festa, rimarcando come l’appuntamento della Federazione sia un momento di confronto funzionale all’unità della sinistra:«Le recenti dichiarazioni del segretario del Pd danno atto del fatto che si apre una stagione in cui ci sarà chi potrà contribuire a costruire un nuovo “Ulivo” e chi a realizzare un campo della sinistra, senza che questi progetti distinti siano in contrapposizione ma possano, con ruoli diversi, contribuire a sconfiggere le destre». Salvi si è anche soffermato sul proficuo dibattito che si è innescato attorno alla legge elettorale considerando quella in vigore la peggiore del mondo e su quelli che possono essere gli scenari immediati: sociali, con la crescita della disoccupazione e delle casse integrazioni straordinarie, e politici, con il rischio di avventurismi della destra estremamente pericolosi. Da ultimo è intervenuto Gianluca Schiavon per puntualizzare alcuni elementi. Intanto la straordinaria stagione estiva che ha portato le forze della federazione a realizzare oltre 250 feste in tutto il territorio nazionale o quasi, segno di vitalità e di voglia di partecipazione politica. La sinistra di alternativa, in questo momento soprattutto la federazione è l’unica forza in Europa che nonostante sia esclusa dai parlamenti riesce a mobilitare i propri attivisti per quasi un mese restituendo alla politica quell’idea di servizio, del fare che sembrava condannata alla sparizione. Ha anche invitato i presenti a notare come nel preparare la festa sia voluto dare importanza a numerose questioni ma si sia scelto di dare risalto alle questioni di genere troppo spesso sinora non sufficientemente considerate. E per concludere la musica, limitandosi a segnalare le presenze più conosciute: Assalti Frontali, Villa Ada Posse, One Love S. System, il gruppo rom di Alexian Santino Spinelli (Alex ta la Chave) e numerose esperienze jazz, soprattutto al femminile. Appuntamento alla festa allora.
mercoledì 18 agosto 2010
Roma, 2-26 settembre: prima festa della Federazione della Sinistra
Tra gli ospiti Bersani, Lafontaine, Epifani
La prima Festa nazionale della Federazione della Sinistra si terrà a Roma (San Lorenzo) dal 2 al 26 settembre: un appuntamento politicamente rilevante, sia perché è la prima iniziativa della Federazione (fondata da Prc, Pdci, Socialismo2000, Lavoro e solidarietà e aperta a tutta la sinistra italiana, comunista e socialista, ambientalista e femminista, movimentista e associativa) nella nuova e infuocata stagione politica, sia per l’attenzione dimostrata dai tanti interlocutori della scena politica e sindacale italiana che hanno accolto l’invito al confronto con Cesare Salvi, Paolo Ferrero, Oliviero Diliberto, Gian Paolo Patta e gli altri dirigenti della Federazione.
Tra i numerosi ospiti che hanno già confermato la loro presenza ai dibattiti: Pier Luigi Bersani, Bianca Berlinguer, Angelo Bonelli, Sergio Chiamparino, Giuseppe Chiarante, Giorgio Cremaschi, Furio Colombo, Concita De Gregorio, Luigi De Magistris, Michele Emiliano, Guglielmo Epifani, Claudio Fava, Antonio Gramsci jr, Ferdinando Imposimato, Oscar Lafontaine, Maurizio Landini, Claudio Martini, Citto Maselli, Roberto Natale, Leoluca Orlando, Rossana Praitano, Norma Rangeri, Massimo Rendina, Stefano Rodotà, Livia Turco, Nicola Zingaretti.
La Festa sarà occasione per affrontare i temi dell’attualità politica, sindacale e sociale, attraverso una serie di incontri dedicati al confronto tra le opposizioni del centrosinistra, alla crisi politica e economica, ai problemi del lavoro, alla questione femminile, alla libertà di stampa, all’immigrazione, alle carceri, ma anche ai problemi di Roma e del Lazio.
Dopo i dibattiti e le presentazioni di libri (in un’area dedicata), e dopo le soste ai ristoranti e ai punti ristoro tradizionali, le serate della Festa saranno concluse da spettacoli, film e musica di qualità.
domenica 8 agosto 2010
Primo Congresso della Federazione della Sinistra – Documento Politico
Approvato dal Consiglio Politico Nazionale il 28 luglio 2010
Documento politico per il Congresso della Federazione della Sinistra
(versione scaricabile pdf)
Indice
I.
1. IL SOCIALISMO DEL XXI SECOLO
2. LE CAUSE DELLA CRISI E LA NECESSITA’ DEL SUPERAMENTO CAPITALISTICO
3. CHI SIAMO E PERCHE’ CI UNIAMO
4. LA FEDERAZIONE E I SOGGETTI CHE VI PARTECIPANO
II.
5. DIFENDERE E ATTUARE LA COSTITUZIONE, RINNOVARE LA DEMOCRAZIA ITALIANA
6. CENTRALITA’ DEL LAVORO
7. LA QUESTIONE DI GENERE
8. BENI COMUNI, AMBIENTE, SOVRANITA’ ALIMENTARE
9. IL DIRITTO AL SAPERE. LA CULTURA PATRIMONIO UNIVERSALE
10. DIRITTI CIVILI E LAICITA’ DELLO STATO
11. PER LA PACE, PER IL DISARMO
12. UNA COSTITUENTE PER L’EUROPA DEMOCRATICA
III.
13. IL CASO ITALIANO: UNA DESTRA EVERSIVA
14. IL CASO ITALIANO: LA CRISI DELLA SINISTRA
15. AUTONOMIA DELLA SINISTRA E UNITA’ DEMOCRATICA
IV.
16. LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA E I GIOVANI: PER UNA SINISTRA CON LO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO
clicca QUI per leggere l'intero documento
martedì 8 giugno 2010
MARX XXI: Treviso 25 Giugno 2010
domenica 9 maggio 2010
GRECIA - DILIBERTO: "SOLIDARIETA' A LAVORATORI GRECI"
La gente comincia a morire. Alla base c’è una scellerata politica economica internazionale al soldo di speculatori che fanno affari sulla pelle dei lavoratori. Come definire le ondate speculative di chi da settimane scommette sulla crisi e sui ribassi in Borsa? Come definire quegli Stati europei che piangono e si lamentano perché costretti a fare credito alla Grecia e che su questi crediti mettono interessi che sono più del doppio di quelli emessi nei loro Paesi? I rischi di questa fase sono enormi e le ripercussioni possono riversarsi in Italia. Occorre rimettere in campo un movimento di protesta e proposta. Per questo lancio un appello alle forze di sinistra e democratiche. Scendiamo in piazza in solidarietà con i lavoratori greci, oggi brutalmente colpiti nei loro diritti, perché se le cose non cambiano quel momento arriverà anche per gli altri lavoratori europei. Non possiamo aspettare altro tempo. Uniamoci alle proteste dei lavoratori greci". E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.

sabato 23 gennaio 2010
Oggi ho sfidato la Casta Padana. Ed ho perso.
Oggi ho sfidato la Casta Padana. Ed ho perso.
di Nicola Atalmi
Come ho spiegato qui da tempo propongo un taglio ai costi della politica.
Niente di draconiano né populistico.
Chiedevo solo che gli stipendi dei consiglieri regionali (dagli 8 ai 9 mila euro al mese) venissero ridotti sganciandoli dagli stipendi (e dagli aumenti) dei parlamentari.
Chiedevo insomma che il veneto fosse autonomo almeno nei costi della politica.
Per questo avevo preparato una semplice leggina, che però giaceva dormiente in Commissione.
L’ho trasformata quindi in un emendamento alla Finanziaria regionale in discussione per obbligare l’aula comunque a votarla.
E’ successo oggi.
Come sapevo i colleghi erano piuttosto seccati. In modo bipartisan. Ho avuto critiche private (dai leghisti) e pubbliche (dal Pd), ma ho tirato dritto ed il mio emendamento è arrivato in discussione intorno alle 17.
Ho preso la parola ed in soli 5 minuti, nel silenzioso imbarazzo generale, ho spiegato che, forse, un segnale di responsabilità lo si doveva dare a fronte della drammatica crisi economica che vivono molte famiglie e del clima pesante di sfiducia verso la politica che alcuni sprechi e privilegi ingenerano da tempo tra la gente.
Ho anche sottolineato come i pur alti stipendi dei consiglieri non giustificavano certo le faraoniche spese che certi consiglieri regionali stanno già per sostenere per essere rieletti e che questo ci parlava di costi della politica non sempre trasparenti e democratici.
Mentre parlavo sul terminale luminoso comparivano i nomi di quasi tutti i capigruppo che si prenotavano per intervenire in merito.
Finisco il mio intervento.
Mi siedo.
Improvvisamente tutti i colleghi prenotati si cancellano.
il Presidente, chiede se qualcuno vuole intervenire. Silenzio.
Dichiara aperto il voto.
Il tabellone luminoso si colora di rosso (voti contrari) in tutto il centrodestra, Lega Pdl e Udc.
Nel centrosinistra qualche verde (favorevole) e qualche bianco (gli astenuti).
Il Presidente comunica che il mio emendamento è bocciato e, con frettoloso imbarazzo, passa all’emendamento successivo.
Casta Padana 1 Atalmi 0
domenica 3 gennaio 2010
PRC-PDCI-SEL - Il consigliere Atalmi: avanti con il confronto, e al Pd proponiamo una candidatura comune, Laura Puppato
PRC-PDCI-SEL - Il consigliere Atalmi: avanti con il confronto, e al Pd proponiamo una candidatura comune, Laura Puppato
Regionali, una sola lista a sinistra: in Veneto si può fare
Teme «gli alieni» del Partito democratico. E lavora ad un'aggregazione di sinistra. Nicola Atalmi, consigliere regionale in Veneto dei Comunisti Italiani, aspetta la mano decisiva nella scelta del candidato da opporre al leghista Luca Zaia: «Dopo l'Epifania, è fissato un incontro con Sinistra e libertà. Il 10 scade l'ultimatum all'Udc che nemmeno risponderà, visto che De Poli ha deciso di correre in solitudine. L'11 è convocato il summit del Pd e finalmente dopo si potrà vagliare la rosa degli aspiranti presidenti della regione» anticipa.
Al di là dell'agenda dei vertici, qual è la partita già in corso da settimane?
Insieme a Felice Casson mi sono già espresso a favore di Laura Puppato. Donna, giovane, sindaco di Montebelluna, ambientalista. Alle Europee ha raccolto oltre 50 mila preferenze in ogni provincia. Insomma, ha tutte le carte in regola per guidare il centrosinistra. Però all'Italia dei Valori piace tanto l'ex rettore dell'Università di Padova, Vincenzo Milanesi: roba da matti. E poi c'è il Pd che, zitto zitto, pensa alla segretaria della Cisl Franca Porto e perfino a «soluzioni interne» tipo Zanonato, Gallo o Frigo.
Cosa ci sarebbe di male?
Ragionano come gli alieni. Un anno fa c'era chi esultava per il cambio epocale di una presidenza leghista annunciata dopo 15 anni di Galan. Significa accreditare al centrodestra il ruolo di maggioranza e opposizione. Adesso autorevoli dirigenti si preoccupano solo che Rutelli e l'Udc possano spolpare consensi al Pd. E sono terrorizzati da Puppato e dall'idea delle primarie. Peccato che con la favola del voto moderato da inseguire, negli ultimi dieci anni sotto l'ombra dell'Ulivo non sia cresciuto un vero leader in regione. Prima Cacciari e poi Carraro si sono dimessi quasi subito.
Un ex rettore darebbe maggiori garanzie da questo punto di vista?
Niente di personale con Milanesi, però è pura follia politica pensare ad un candidato simile da opporre a Zaia. Nel Veneto della crisi economica, delle tute blu senza lavoro, degli ex operai diventati padroncini stritolati dalle banche il centrosinistra si affida ad un barone universitario? No, grazie. Basta con i salotti, le università, le invenzioni alla Calearo. L'ho detto al tavolo del centrosinistra e non ho avuto difficoltà a spiegarlo al diretto interessato, che piacerebbe tanto ai dipietristi. E non solo a loro.
A sinistra, non è che ci sia da stare tanto allegri dopo la doppia catastrofe di politiche ed europee, no?
Lezioni da non dimenticare, la neonata Federazione della sinistra ha bisogno di un gesto intelligente che può produrre nelle urne un risultato. Ne ho già parlato con Zan di Sinistra e libertà. Ci rivedremo presto per discuterne con tutti i soggetti interessati. In Veneto a sinistra del Pd non possiamo coltivare orticelli sempre più minoritari.
E i Verdi? Bettin si candida come sindaco di Venezia...
Gianfranco fa sul serio. La sua è una sfida vera. Alle primarie per Ca' Farsetti, fissate il 24 gennaio, avrà tutto il sostegno che merita. I Verdi in Veneto sono sempre stati un po' anomali. Immagino che vogliano preservare il patrimonio del loro simbolo. Altrimenti, sarebbe un suicidio.
In conclusione?
Da vent'anni sento sbeffeggiare la Lega che intanto vinceva con Gentilini a Treviso e ora stravince con Tosi a Verona. Menre Galan governava a modo suo la sanità pubblica. C'è un altro Veneto che non si riconosce in Berlusconi o nella serenissima padania. Puppato è la candidata giusta anche per la sinistra che vuole costruire un'alternativa.
Ma in Italia non sarebbe reato il procurato allarme?!
da: comunistimogliano.wordpress.com
Arriva oggi la notizie che 35.000 italiani si sono vaccinati contro il famigerato virus AH1N1 detto anche (giusto per poter dichiarare l’emergenza in un altro settore dopo i polli) “influenza suina”. Peccato che l’Italia abbia acquistato qualche (decina di?) milioni di dosi di vaccino. Tra l’altro vaccini sconsigliati in quanto poco testati (la gatta frettolosa fa i gattini ciechi!) e dunque a rischio come ha dimostrato il recente caso canadese.
Che sfiga avere poca memoria: mi par di ricordare che nel Circolo si commentava sulle “solite campagne terroristiche delle multinazionali del farmaco” per fare i miliardi a spese della popolazione. Purtrppo il sito non c’era ancora per documentare stabilmente quanto detto… Ma comunque chi ci avrebbe fatto caso ai soliti “untori comunisti”?!
Poca memoria, unita ad un po’ di buona volontà di fare ricerche, ci spingono a trovare 66 articoli de La Tribuna di Treviso con la parola chiave “h1n1 veneto”; svariati ne Il Gazzettino (dove la ricerca pare funzionare piuttosto male: non ci crede nessuno che di H1N1 ci siano solo 7 occorrenze!!!!) e non prosguiamo.
Ma la nostra memoria è labile purtroppo, per cui non potremmo giurare che siano arrivai da subito in Regione Veneto 36.000 vaccini per il primissimo intervento (vedi QUI), e poi 240.000 in tutta la Marca (vediQUI). Ma la RegioneVeneto si è mostrata sensibile e ponta all’emergenza (vedi QUI) predisponendo ben1.380.000 (unmilionetrecentotanamila!) dosi come “dotazione iniziale“!!!
Anzi: la sensibilità (agli allarmi delle multinazionali del farmaco) dei nostri amministratori si è spinta oltre: “Per il Veneto sono state richieste 4 milioni di dosi. In provincia di Treviso dovrebbero arrivare circa 750 mila vaccini (su una popolazione di 800 mila abitanti). Gli esperti inoltre prevedono che a vaccinarsi saranno fra il 50 e il 70% degli appartenenti alle categorie a rischio (questo dipenderà anche dagli andamenti dell’epidemia). Peraltro il quantitativo di dosi richiesti era stato stimato in base all’ipotesi che la vaccinazione dovesse richiedere 2 dosi (una sarebbe dovuta essere di richiamo). Ma secondo le ultime ricerche non è ancora escluso che ne possa bastare una sola” (non ci credete? Vedete QUI!).
Eh già, perchè “Nel corso della riunione l’Unità di Crisi, composta dall’assessore alla sanità Sandro Sandri, da tecnici regionali della Sanità e della Protezione Civile, e ieri allargata a rappresentanti dei Medici di Medicina Generale e dei Pediatri di Libera scelta, ha affrontato altri aspetti connessi all’H1N1, concentrandosi sulperiodo nel quale ci si attende un picco, ovvero tra metà dicembre e metà gennaio” (giusto perchè non pensiate che esageriamo noi verificate QUI).
Addirittura Adecco (quando si tratta di sfruttare ogni scusa è buona!) ha previsto la crisi al punto che “Secondo le stime, a dicembre serviranno circa 1.500 lavoratori interinali nel Veneto per sostituire i “titolari” che andranno in malattia. Unindustria Treviso, intanto, è in contatto con le unità sanitarie della provincia” (giuro eh: verificate QUI!).
Insomma: quando dicevamo che si trattava di propoganda eravamo i “soliti disfattisti“, adesso che scopriamo che la prima tornata di vaccini in Veneto sarebbe stata più che sufficiente per vaccinare tutti gli italiani che lo hanno rischiesto (e che i morti sono stati mooooooolti meno di quelli provocati dalle normali influenze stagionali, e molti meno di quelli che si registrano sul lavoro in un semestre!!) come la mettiamo?!
Sbagliamo noi ignoranti in materia legale o in Italia esiste un reato che si chiama “Procurato allarme“?! E ci chiediamo: esiste una qualche forma di sanzione che punisca chi spinge ad un utilizzo smodato di risorse pubbliche per fronteggiare una emergenza che non c’è allo scopo di arricchirsi e di arricchire i propri protetti?!
Bhe: se esistono sarebbe ora che qualche giudice iniziasse a valutare se siano applicabili al caso in questione!
venerdì 1 gennaio 2010
Intitolare una via di Milano a Craxi? Infame e pure "diseducativo"
(ANSA) - ROMA, 29 DIC - 'Intitolare un'area di Milano a Bettino Craxi e' un grave errore' e sarebbe 'diseducativo per i giovani', dice Flavio Arzarello, coordinatore nazionale della Fgci, l'organizzazione giovanile del Pdci-Federazione della Sinistra.
'Noi - conclude Arzarello - a Craxi continuiamo a preferire Enrico Berlinguer, e riteniamo appunto che la questione morale sia, oggi piu' che mai, importante e pedagogica'.
giovedì 17 dicembre 2009
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: AL VIA UNA CAMPAGNA REFERENDARIA SU LEGGE 30, NUCLEARE, ACQUA.
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA: AL VIA UNA CAMPAGNA REFERENDARIA SU LEGGE 30, NUCLEARE, ACQUA. OGGI IL PRIMO CONSIGLIO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE HA ELETTO COORDINAMENTO E PORTAVOCE NAZIONALE.
Sarà una grande campagna refendaria su alcuni elementi-chiave (battaglia per la pubblicizzazione dell'acqua, richiesta di abrogazione della legge 30, no al nucleare) a dare il via, da gennaio, alle battaglie sociali della neonata Federazione della Sinistra, patto federativo che ad oggi comprende Prc-Se, Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro e solidarietà ma che vuole aprirsi il più possibile a tutte le istanze sociali, sindacali e associative che oggi compongono l'area della sinistra alternativa del nostro Paese.
Lotta alla precarietà, dunque, attraverso la richiesta di abolizione della legge 30 e delle leggi ad essa collegata per restituire un futuro di lavoro stabile e sicuro alle nuove generazioni, lotta al programma di re-introduzione delle centrali nucleari che vuole impiantare in diverse regioni italiane il governo Berlusconi e lotta per la difesa dell'acqua ma anche della sanità e del welfare pubblico contro i tentativi di imporre una loro gestione privatistica. Questi i punti-chiave della campagna politica e sociale della Federazione della Sinistra che, a partire da gennaio, raccoglierà le firme su questi tre fronti per dei referendum popolari.
La Federazione della Sinistra lancia anche un'appello a tutte le forze politiche e sociali presenti nel nostro Paese per unire le forze, in vista delle prossime elezioni Regionali, e per ricostruire, tramite un processo aggregativo, una sinistra d'alternativa unitaria sulla quale possano convergere i voti e le aspettative di tutta la sinistra diffusa italiana.
Queste, in sintesi, le decisioni prese oggi dal primo Consiglio nazionale della neonata Federazione della Sinistra (Prc, Pdci, Socialismo 2000 e Lavoro e solidarietà). Il Consiglio nazionale della Federazione è composto da 70 membri ed ha anche eletto un coordinamento ristretto di 7 persone (così composto: Paolo Ferrero, Claudio Grassi, Rosa Rinaldi per il Prc, Alessandro Pignatiello e Orazio Licandro per il Pdci, Cesare Salvi per Socialismo 2000 e Gianpaolo Patta per Lavoro e solidarietà) e un portavoce nazionale, che per i primi tre mesi sarà il segretario del Prc Paolo Ferrero.
lunedì 14 dicembre 2009
Oliviero Diliberto (PDCI) a polisblog: "Alleanza anche col Diavolo per cacciare Berlusconi"
Durante il No B Day della scorsa settimana si è avuta la prima apparizione pubblica della Federazione della Sinistra (nuova formazione politica che riunisce Rifondazione Comunista e Comunisti italiani), di cui Christian de Mattia ha già scritto su polisblog. Abbiamo incontrato per voi Oliviero Diliberto, segretario nazionale dei Comunisti italiani, con cui abbiamo parlato di crisi, di lavoro, di ambiente e delle possibili alleanze contro Berlusconi.
Diliberto, cosa rappresenta per la sinistra italiana questa nuova Federazione?
Innanzitutto la circostanza che per la prima volta si cerca di unirsi invece che dividersi. Si apre un percorso che può portare anche ad un ulteriore allargamento della federazione stessa. Per ora siamo, e non è poco, Rifondazione Comunista, i Comunisti italiani e due formazioni più piccole: una che fa riferimento alla sinistra della CGIL e l’altra che è Socialismo 2000, guidata da Cesare Salvi. La Federazione è la premessa indispensabile per tornare utili, nel senso che finché saremo frammentati in realtà così piccole non saremo utili. E’ la speranza di poter ricostruire, a sinistra del Partito Democratico, una formazione che conti qualche cosa.
A proposito di tornare utili, quali sono le vostre proposte per fronteggiare i problemi del lavoro in questo periodo di crisi economica?
C’è un’unica proposta, che non a caso stanno utilizzando in tutto il mondo governi sia di centrosinistra che di destra (e persino negli USA): e cioè un massiccio intervento pubblico nell’economia. Laddove c’è una crisi vera e non ci sono più né le commesse né la liquidità deve intervenire lo Stato.
Lei crede che in questo momento in Parlamento le proposte per il lavoro e per fronteggiare la crisi siano portate avanti in maniera adeguata?
No, guardi, non vengono proprio portate avanti né discusse. Non ci sono proposte. La tragedia di questa fase è che il Parlamento italiano si occupa esclusivamente dei processi di Berlusconi. E’ una roba da matti, però è proprio così.
Per quanto riguarda il PD, pensate che in questo momento non stia facendo abbastanza sul fronte del lavoro e dell’occupazione?
Intanto chi dovrebbe fare è il Governo, perché è il Governo che ha il potere di agire e ha in mano le leve e gli strumenti per farlo. Tuttavia, non c’è dubbio che il Pd sia in una situazione di stallo. Lo dico con rispetto e anche con simpatia nei confronti del Pd, ma secondo me è così. Ho letto le dichiarazioni di Bersani dei giorni scorsi in cui dice che se Berlusconi continuerà così avrà un’opposizione dura. Ma cosa deve fare di più Berlusconi per avere un’opposizione dura?!
Casini ha avanzato l’ipotesi di un fronte unico delle opposizioni, una sorta di confederazione di partiti in caso di elezioni anticipate. Cosa ne pensate?
Intanto non è un confederazione, almeno così ho capito. E’ la proposta di dare vita a una sorta di Comitato di liberazione nazionale, cosa che ci trova d’accordo. Nel senso che oggi l’emergenza democratica è talmente elevata che pur di cacciare Berlusconi uno si allea anche col diavolo. Non c’è dubbio che, però, quest non prefigura un’alleanza di Governo. Io con Casini non voglio governare, ma sono sicuro che nemmeno Casini vuole governare con me.
Una riedizione dell’Ulivo o dell’Unione potrebbe funzionare oggi
?
Guardi, dipende molto dai programmi, veramente molto. Nel 2006 con l’Unione facemmo un programma mostruoso di circa 350 pagine. E poi, una volta arrivati in Parlamento, non si è attuato nulla di quel programma. C’erano degli impegni e non sono stati assolutamente assolti. Io credo che, se mai si dovesse fare un’alleanza di Governo di tipo di centrosinistra, allora le forze della sinistra, la Federazione della sinistra, noi per intenderci, dovremmo chiedere poche cose e portarle a casa: a cominciare dalle condizioni materiali di vita dei lavoratori e in particolare dei giovani. E chiedere una cosa semplice: abolire il precariato.
In questi giorni si sta svolgendo a Copenaghen la Conferenza mondiale sul clima. I cambiamenti climatici sono un importante tema dell’agenda politica: qual è la vostra posizione in merito?
La nostra posizione è molto netta. Va riconvertita completamente l’economia mondiale (anzi andrebbe riconvertita, perché non credo che lo faranno). Si dovrebbe avere un’economia che abbia una base ambientale perché il pianeta si sta semplicemente esaurendo e le risorse e la temperatura non sono variabili indipendenti rispetto a quello che fanno gli uomini. Sono tornato recentemente dalla Cina e i cinesi hanno introdotto la “variabile ambiente” nella misurazione del prodotto interno lordo, proprio perché si rendono conto che non è un tema banale da “benpensanti che amano gli animali”. Qui c’è il destino del pianeta e il futuro di quelli che nasceranno tra vent’anni.
Ieri (l’altro ieri per chi legge, Ndr)era l’anniversario della strage di Piazza Fontana. Ancora non abbiamo avuto chiarezza su quello che è successo quel giorno e ancora sono rimasti tanti interrogativi in sospeso. Qual è la vostra posizione e in che modo volete chiedere, in qualche modo, giustizia?
Guardi sono 40 anni che chiediamo giustizia e quindi non credo che ci sia più la possibilità di averne. Però non concordo su una cosa che lei ha appena detto e cioè che non ci sono certezze. C’è una certezza: che gli apparati dello Stato non hanno lavorato per lo Stato e per le vittime, ma hanno lavorato contro lo Stato. Questa è l’unica certezza: cioè un perverso intreccio tra trame nere, fasciste e servizi segreti italiani. Francamente, essendo una strage orribile e la prima che ha inaugurato una stagione di stragi, questa è l’unica certezza ed è una tristissima certezza.
Lunedì 14 Dicembre


